L’offerta degli ITS per qualificare l’offerta turistica in Italia

Il comparto del Turismo gioca un ruolo centrale per l’economia in Italia (valore aggiunto: 6% del PIL da impatto diretto; 13% del PIL includendo impatto indiretto). Il nostro paese è al 1mo posto come meta ricercata in fase di pianificazione vacanza (dati Google), ma al 5to posto per numero di visitatori internazionali (62 milioni). Si colloca dietro a paesi quali Francia (96 milioni), Spagna (84 milioni), USA (83 milioni) e Cina (74 milioni). Forte l’esigenza di migliorare l’offerta formativa del comparto, soprattutto di figure tecnico-professionali intermedie ben preparate, capaci di affrontare i cambiamenti in atto sul mercato e di garantire un apporto di qualità alle imprese turistico-ricettive.

L’Italia da qualche anno sta puntando sulla formazione post diploma di alto livello e lo fa, investendo nel sistema degli Istituti Tecnici Superiori. Scuole ad alta specializzazione tecnologica, che formano figure professionali con competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. Figure perfettamente inquadrate nel sistema di qualificazione nazionale ed europeo. Una grande opportunità di inserimento lavorativo, per i tanti giovani che cercano un percorso formativo alternativo all’università, molto più operativo, da vivere direttamente sul campo.

In questo contesto, è evidente che le Fondazioni ITS Turismo possono svolgere un ruolo centrale e molto propositivo. Esse si propongono per essere da stimolo all’ecosistema territoriale. In quanto possono contare sulla collaborazione di professionisti, direttamente investiti dai modelli di trasformazione ed evoluzione delle aziende turistico-ricettive.