Concluso con successo il quarto Campus per studenti e docenti della Fondazione ITS Academy “Elaia Calabria” del corso su: “Il modello ITS per il turismo esperienziale in Calabria”. Due giornate nel cuore della provincia di Catanzaro, per riscoprire e valorizzare un circuito virtuoso di bachisericoltura, un tempo organizzato su grandi piantagioni di gelso e con centinaia di maestre tessitrici altamente specializzate.
I partecipanti al percorso dell’ITS Academy “Elaia Calabria”, hanno incontrato Domenico Vivino e Cristina Orso Manzonetta, per conoscere la realtà della Cooperativa Nido di Seta. Capace di ricostruire la filiera della seta, in un territorio che già nel ‘400 coltivava gelsi, allevava bachi di razza indigena e produceva filati e tessuti lavorati al telaio, per abiti, paramenti e damaschi. La cooperativa l’ha fatto così bene, da convincere la maison Gucci a produrre le sue sciarpe con i loro fili di seta, provenienti da pratiche agricole biologiche. Gli studenti dell’ITS hanno anche incontrato Simona Garofalo di Mulinum San Floro. E’ stato così possibile conoscere il più grande caso di crowdfunding del settore agricolo italiano. Un’azienda nata in Calabria, per dare vita a una filiera del grano completa e controllata in ogni suo passaggio.
Il Campus esperienziale ha interessato anche il patrimonio etnografico del Museo del Costume Calabrese di Tiriolo. E’ stato così possibile approfondire l’evoluzione storica dell’abbigliamento popolare, come elemento distintivo della cultura e della storia calabrese. Al centro del racconto il vestito tipico femminile dei ceti popolari, conosciuto con il nome di “pacchiana”. L’esperienza nel borgo di Tiriolo è stata poi arricchita, da visite a realtà artigianali quali quelle di Mirella Leone, maestra tessitrice, e di Tommaso Leone, nella sua duplice veste di ex curatore del museo del costume e di maestro liutaio. Il tutto promosso dalla Soc. Coop. Thyrrenians (partner di stage) e grazie al supporto di Antonella Abiuso.
«L’innovatività di questo corso, reso possibile dall’assessorato al Turismo della Regione Calabria – ha sottolineato Michele Capalbo direttore dell’Academy – sta nel conoscere sul campo realtà turistiche da valorizzate col giusto digital storytelling. In questi due giorni, il corso progettato dalla Fondazione, ha promosso una serie di esperienze operative nei territori di San Floro e Tiriolo, così da realizzare contenuti multimediali sulla coltivazione del gelso necessario a sfamare i bachi da seta d’Oriente che i monaci basiliani in fuga dalle persecuzioni iconoclaste portarono con sé in Calabria. Prodotti che, a fine corso, saranno donati alle comunità locali per supportare la fruizione turistica dei loro territori. A tal proposito, si ringrazia per il supporto ricevuto durante il Campus, i sindaci di San Floro, Bruno Meta, e di Tiriolo, Domenico Stefano Greco».
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Foto di Raffaele Caruso (studente del corso).




