Savuto – Gli studenti del percorso di alta formazione per la figura di “Destination Manager” alla scoperta di alcune delle realtà presenti nell’area del Savuto in chiave di turismo lento. Prima tappa presso il panificio di Cuti. Qui si è dato vita ad un proficuo confronto con Pina Oliveti sulla filiera a Rogliano del pane artigianale. Prima tappa al Museo del pane di Cuti, testimone della panificazione nella Valle del Savuto con i suoi aspetti sociali, economici e atropologici. Di recente inserito nella rete dei musei d’impresa della Calabria (Sud Heritage).
Seconda tappa con Antonio Simarco nel centro storico di Rogliano, soprannominato il Borgo delle 12 chiese, tra cui la Chiesa di San Giorgio, la più antica del paese e inclusa nell’elenco dei Monumenti Nazionali. A seguire visita al Vicolo dell’Annunziata delle “Tegole Parlanti”, meta di visitatori, fotografi, curiosi e appassionati. Muri colorati arricchiti da tegole marsigliesi dipinte che continuano ad attirare artisti da tutta Italia (e non solo), che scelgono di lasciare lì un segno, un racconto, un pensiero.
Tappa finale del breve tour, la cantina Antiche Vigne Pironti, che abilmente mescola tradizione, passione e rispetto del territorio. con la sua linea di vini che si caratterizza per la presenza di vini quali: il “Savuto Superiore” e il “Succo di Pietra”. Da alcuni anni l’azienda offre anche ospitalità con la possibilità di pernottare nelle botti di legno situate nei vigneti aziendali sulle colline di Marzi (CS).
