Il PNRR ha consentito agli ITS Academy di compiere il tanto atteso “balzo in avanti”. A livello nazionale gli iscritti complessivi al sistema sono saliti a quasi 41mila. I laboratori, nuovi o potenziati con tecnologie avanzate 5.0, sono oltre 1.650, mentre i percorsi Academy avviati superano quota 1.422. A questi si aggiungono 18.491 percorsi di orientamento, che hanno coinvolto circa 127mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Per rendere l’idea del «clamoroso miglioramento», come spiegato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è sufficiente guardare ai dati di partenza, pre-PNRR: nel 2021 gli iscritti agli Istituti Tecnologici Superiori erano circa 11mila, un numero oggi più che triplicato. Anche i laboratori innovativi sono più che raddoppiati, a testimonianza – ha sottolineato il ministro – «di un rafforzamento della didattica e del collegamento con il lavoro senza precedenti. Un successo». Il PNRR ha previsto uno stanziamento “una tantum” di 1,5 miliardi: 855 milioni destinati al potenziamento dell’offerta formativa, all’orientamento, alle borse di studio e all’internazionalizzazione, e 645 milioni per il rafforzamento dei laboratori.
Grazie al nuovo quadro normative introdotto dal Ministero, si sta gestendo anche la fase di uscita dal PNRR: è stata concessa una proroga al 30 giugno per la conclusione dei laboratori (con possibilità, in casi eccezionali, di arrivare al 31 agosto), mentre il termine per completare i percorsi formativi è stato spostato al 31 ottobre. Inoltre, sono stati stanziati 15 milioni per promuovere le opportunità offerte dagli ITS Academy – che registrano un tasso di occupazione superiore all’80%, con punte del 90-100% in molti territori (fonte Indire) – ed è stato pubblicato un ulteriore avviso da 120 milioni. Aperta anche la possibilità di concedere i laboratori ITS in conto terzi, al di fuori degli orari delle attività didattiche.
«Il risultato raggiunto dagli ITS Academy grazie al PNRR è eccezionale e rappresenta uno dei migliori esempi di collaborazione pubblico-privata nel nostro Paese», sottolinea Cataldo Lopardo, presidente dell’ITS Academy Elaia Calabria. «Attualmente abbiamo tre corsi al secondo anno e due al primo anno già attivi. L’obiettivo è proseguire su questo percorso di crescita: a ottobre 2026 puntiamo ad attivare altri tre corsi, consolidando così l’aumento degli iscritti». La direzione è tracciata, ed è un segnale positivo per il Paese, considerando che i diplomati ITS sono sempre più richiesti dal mercato del lavoro: nel 2025, secondo Unioncamere, le imprese hanno cercato circa 120mila diplomati ITS, senza però riuscire a coprire oltre la metà del fabbisogno.
