Nel mercato del lavoro contemporaneo la distanza tra domanda e offerta continua ad ampliarsi. Le imprese cambiano velocemente, i processi produttivi si trasformano di continuo e ogni anno nascono mestieri nuovi che richiedono competenze specifiche e aggiornate. Secondo il World Economic Forum, entro cinque anni cambieranno i contenuti di sei lavori su dieci, mentre il 65% dei giovani svolgerà una professione che oggi non esiste ancora. In questo scenario, il mismatch – la difficoltà di trovare figure con le competenze richieste – resta il vero nodo critico dello sviluppo.
In Italia il problema è particolarmente evidente: oltre 3 milioni di giovani tra i 15 e i 34 anni non studiano né lavorano, mentre 3-3,5 milioni di posti restano scoperti perché mancano i profili adeguati. I dati Unioncamere–Anpal parlano chiaro: il 36,5% delle assunzioni previste è di difficile reperimento, con picchi del 50% nelle professioni tecniche e specializzate, soprattutto nei settori meccatronico, ICT, costruzioni, manutenzione e sistemi informativi.
Un contesto che chiama in causa direttamente il sistema formativo, chiamato ad allineare i propri percorsi ai reali bisogni delle imprese. È in questo scenario che gli ITS – oggi ITS Academy – rappresentano la risposta più efficace e immediata. I percorsi ITS, ispirati ai modelli tedeschi, francesi e svizzeri, si basano su una formazione tecnica superiore altamente professionalizzante. Stage obbligatori, laboratori avanzati, docenti provenienti in larga parte dalle imprese e una progettazione formativa realizzata insieme ai territori rendono questo modello una soluzione concreta alla carenza di competenze.
I dati confermano l’efficacia:
l’80% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno, e nel 92% dei casi in un settore coerente con il percorso svolto, anche negli anni più difficili della pandemia. I settori di maggiore inserimento riguardano la mobilità sostenibile, l’ICT, la transizione ecologica, la logistica, l’agroalimentare avanzato – tutte aree strategiche anche per la Calabria.
Eppure l’Italia continua ad avere solo 18.300 iscritti, contro i centinaia di migliaia di Spagna, Francia o Germania. Un paradosso, come denunciato dall’Ocse: abbiamo lo strumento più efficace per avvicinare i giovani al lavoro ma non lo sfruttiamo abbastanza.
Per colmare il divario, la riforma approvata in Parlamento introduce gli ITS Smart Academy, rafforzati da un investimento senza precedenti: 1,5 miliardi di euro del PNRR, con criteri di finanziamento basati sulla qualità dei risultati.
Le principali novità riguardano: Accreditamento rigoroso e monitoraggio annuale sulla qualità. Rafforzamento del collegamento con imprese e territori, soprattutto nei settori transizione ecologica, digitale, industria 4.0. Orientamento strutturato nelle scuole, per far conoscere agli studenti e alle famiglie ciò che realmente richiede il mercato. Iniziative dedicate alle studentesse, per colmare il gap di presenza femminile nelle discipline STEM. Governance semplificata e più aperta alle imprese, con maggiore autonomia delle fondazioni. Laboratori innovativi e didattica hands-on, sempre più legata ai fabbisogni tecnologici delle aziende. Una riforma che punta a trasformare gli ITS nella vera infrastruttura formativa per la competitività del Paese.
Calabria: il ruolo centrale degli ITS nel futuro produttivo del territorio. In un contesto come quello calabrese – segnato da una forte disoccupazione giovanile ma anche da un crescente fabbisogno di competenze tecniche, agroalimentari, turistiche, logistiche e digitali – gli ITS Academy diventano uno strumento strategico.
ITS Academy Elaia Calabria, con i suoi corsi rappresenta oggi un punto di riferimento per collegare i giovani alle imprese del territorio, formare competenze immediatamente spendibili, sostenere la crescita del tessuto produttivo locale, favorire il rientro e la permanenza dei talenti in Calabria, rafforzare la competitività delle aziende attraverso profili tecnici specializzati.
In una regione che vuole crescere, fare innovazione e attrarre investimenti, la formazione tecnica superiore è un passaggio obbligato: senza competenze adeguate nessun settore può svilupparsi davvero.
«Il mercato del lavoro continuerà a chiedere figure professionali nuove, capaci di affrontare transizione digitale, sostenibilità, automazione, tecnologie smart. – ha evidenziato Michele Capalbo, direttore dell’Its Academy Elaia Calabria – Le imprese lo dichiarano ogni giorno: non servono solo lauree, servono tecnici specializzati, competenze pratiche, professionalità immediatamente operative».
Gli ITS Academy – e in Calabria ITS Academy Elaia – sono oggi lo strumento più veloce, efficace e moderno per rispondere a questa sfida. Il futuro del lavoro passa da qui: da percorsi che parlano la lingua delle imprese, da una formazione che costruisce competenze reali e da un sistema che mette i giovani al centro di un nuovo modello di sviluppo.
