La riforma degli ITS… verso gli ITS Academy

Dal prossimo anno i finanziamenti agli ITS non saranno più legati ai bandi, ma ad una programmazione triennale dell’offerta formativa. Le risorse previste dal Pnrr, 1,5 miliardi in 5 anni, andranno ad incrementare il numero di percorsi formativi, e quindi a vantaggio degli studenti. Le imprese saranno perno degli ITS.

Noi della Fondazione ITS Elaia Calabria siamo molto soddisfatti su quanto deciso a larghissima maggioranza, dalla commissione Istruzione del Senato, e molte delle future regole sono in linea con quanto già facciamo. Dall’articolo sul Sole 24 Ore si evince infatti che:

La docenza dovrà arrivare «per almeno il 60% del monte ore complessivo» dal mondo del lavoro.

Stage e tirocini aziendali, dovranno rappresentare almeno il 35% della durata del percorso, e potranno essere svolti anche all’estero e sostenuti da adeguate borse di studio.

La presidenza della Fondazione ITS dovrà essere, di norma, espressione delle imprese fondatrici e partecipanti.

Con le nuove norme gli Its si chiameranno Istituti tecnologici superiori – Its  Academy  (il termine richiama il ruolo dei centri di innovazione e di ricerca delle aziende) e saranno il fiore all’occhiello formativo nelle aree tecnologiche più rilevanti per la manifattura made in Italy, e in linea con 4.0 e Pnrr.

Si confermano in uscita: quinto livello Egf se di durata biennale (4 semestri) e sesto livello Egf se percorsi di durata triennale (6 semestri). Confermato il meccanismo di controllo: se per tre anni si prende una pagella negativa scatta la revoca dell’accreditamento (e quindi della possibilità di rilasciare diplomi e ottenere finanziamenti). Si apre poi agli ITS multi regionali e multi settoriali; il rapporto con l’università (per le passerelle) dovrà essere disciplinato assieme agli atenei e con le regioni.  Al ministero dell’Istruzione verrà ripristinata una apposita direzione generale. Importante la fase attuativa che prevede l’emanazione di una quindicina di provvedimenti.

Si spinge su una formazione legata al lavoro, riconoscendo un ruolo centrale alle aziende. Ci allineiamo alle migliori esperienze formative a livello internazionale, Germania, Svizzera, paesi del Nord Europa. Ora ci aspettiamo un massiccio orientamento verso famiglie, studenti, docenti».