Le TIC per i percorsi degli ITS

In nesso evidente del rapporto tra ITS e TIC è l’apprendimento, ovvero come usare le TIC per apprendere nei percorsi ITS. “[…] Come creare ambienti e occasioni di apprendimento efficaci e coinvolgenti utilizzando le metodologie di apprendimento basate sulle TIC a fianco di quelle tradizioniali” [Alfonsi & Pedreschi, 2004].

Le TIC (Tecnologie della Informazione e della Comunicazione) nella didattica dei percorsi post diploma degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), danno la possibilità di accrescere le strategie operative. Esse garantisono, infatti, la multimodalità, la flessibilità e la personalizzazione delle attività didattiche. In questo modo favoriscono lo sviluppo complementare di hard e soft skills. Al contempo, incoraggiano approcci metodologici Active Learning per una produttiva ri-mediazione del sapere. Approcci che risultano fruttuosi, sia sul piano cognitivo (per ricercare, produrre e rielaborare il sistema dei saperi), sia su quello socio-culturale (per favorire processi di sviluppo, condivisione e scambio) – [M. De Rossi, 2018].

Le  TIC spostano la centralità del processo di apprendimento dall’esperto al discente. Si passa, infatti, dal docente impegnato a trasmettere saperi, allo studente che apprende collaborativamente. Il gruppo classe viene immerso in un ambiente di apprendimento blended che risulta, al contempo: creativo, flessibile e ricco di risorse. Una combinazione di apprendimento in presenza e a distanza o situato in ambienti di lavoro e situazioni autentiche. Un insieme di luoghi fisici e virtauli, utilizzati per favorire lo studio, e che si servono di diversi modi di comunicazione per connettere gli elementi della formazione.

E’ tempo, quindi, che nel sistema degli Istituti Tecnici Superiori si apra il dibattito sull’importanza d’implementare un approccio metodologico Active Learning. Di assumere, quindi, la tecnologia come “partner cognitivo” in grado di facilitare e personalizzare l’apprendimento degli studenti dei percorsi ITS post diploma.